giffina titolo Artemisia Absinthium

Artemisia Absinthium L'assenzio (Arthemisia absinthium), detto anche erba santa per le sue proprietà medicamentose, cresce in pianura e bassa montagna, nelle zone del centro e del sud Europa, anche in luoghi incolti. E' un vegetale di tipo composito, perenne e deciduo, aromatico, della famiglia delle Asteracee, con fioritura a luglio, impianto a marzo, su terreno comune purché giovane, leggero ed asciutto, ed esposizione a pieno sole. Cresce in forma cespugliosa alta e larga circa un metro. I fiori sono piccoli, a forma di capolini riuniti a pannocchia, di colore giallo.

Vengono poi raccolte le sommità fiorite e lasciate seccare all'ombra. La foglia è pelosa, divisa, bi-tri pennata, di lunghezza fino a 10 cm e di colore verde-grigio argento. In Italia sono comuni due specie di assenzio: l'assenzio di siepe, o selvatico (Artemisia vulgaris), usato in erboristeria, e l'assenzio gentile (Artemisia pontica), sfruttato per i liquori; altre varietà sono l'alpino (vallesia), e l'estragone (Artemisia dracuculus ), ma il più famoso è quello maggiore (absinthium).

Habitat
Assai frequente nei luoghi incolti, nelle praterie, infestante nei campi coltivati, e' diffusa dalla pianura alla bassa montagna.

Raccolta
In estate si utilizzano le sommita' fiorite e le foglie fatte essiccare in luogo ombroso. Conservare al riparo dalla luce.

Avvertenze
Pianta tossica. Non somministrare la pianta a donne gravide. Rispettare scrupolosamente le dosi e non abusarne nel consumo. In dosi elevate puo' causare gravi intossicazioni anche mortali.

Proprieta'
L'artemisia si riconosce facilmente per il caratteristico odore pungente e il sapore amarognolo. In ogni caso infestante, si rinviene frequentemente lungo i vecchi muri, i viottoli, i campi incolti. Le sue proprieta' medicinali si avvalgono delle sostanze amare in essa contenute che la rendono utile come aromatizzante, digestivo e stimolante dell'appetito. Proprio come stimolante dell'appetito e' conosciuto e usato il vino artemisia.

Curiosita'
L'artemisia in cucina non trova impiego. Un tempo si usava porre qualche fogliolina della pianta nella scarpa credendo cosi' di evitare la stanchezza. L'artemisia e' una pianta conosciuta fin dall'antichita', benche' sussistano dubbi sull'identita'. Alcune popolazioni la utilizzavano bollita per fare dei pediluvi onde sollevare i piedi affaticati da un lungo cammino. In altri tempi e luoghi si usavano tenere in casa alcuni rametti d'artemisia essiccati per allontanare i cattivi spiriti.

Il nome Artemisia deriva da Artemide, dea della fertilità, e ricorda le proprietà emmenagoghe della pianta, mentre l'etimologia di absinthal - absinthium viene dal greco "privo di dolcezza", cioè amaro, fino al termine latino absentium (assenzio, appunto). Per il suo particolare odore pungente e sapore amaro, viene impiegato come aromatizzante di amari oppure altri liquori dolci (Vermouth e Pastis in Francia, Patxatran in Spagna), ma anche di cibi, vini (vino artemisia) ed aceti.

Fonte: Notizie reperite parte dal web e parte dal sito Galenotech